Con la seconda puntata di Mondo in Viva Voce siamo andati in Mongolia, paese asiatico erede dell’impero di Gengis Khan e poco conosciuto data la vicinanza geografica con paesi culturalmente egemoni quali la Russia e la Cina. Ospite dell’episodio è stata Tull, studentessa di microbiologie alimentari venuta a Viterbo per effettuare un tirocinio. Nonostante il suo paese d’origine sia la Mongolia, Tull studia in Repubblica Ceca, paese in cui vive da quando ha nove anni. Grazie a Tull, gli ascoltatori di Mondo in Viva Voce hanno scoperto la cultura mongola e apprezzato la cucina di questo paese asiatico. Piatti tipici sono le buuz (gnocchi di pasta ripieni di carne di montone), i khuushuur (buuz fritti nel grasso di montone) e l’olio di marmotta, utilizzato non solo per cucinare ma anche lavorare le pelli e proteggersi dal freddo. Tante sono le curiosità legate al popolo mongolo: si va dagli ovoo (pile votive composte da pietre, sciarpe, pneumatici che rappresentano gli spiriti della natura) alle ger (tende mobili in cui vivono le tribù nomadi) fino al morin khuur (strumento musicale simile al violino europeo). Inoltre il programma ha svelato alcuni primati dello stato asiatico, dato che la Mongolia è la nazione con la più bassa densità di popolazione al mondo e la sua capitale, Ulan Bator, è la capitale più fredda al mondo nonché una delle città più inquinate del pianeta.

La puntata è durata come sempre 45 minuti, troppo pochi per apprezzare le bellezze di un paese affascinante e misterioso come la Mongolia.