Intervista al prof. Luigi Di Gregorio

Inauguriamo le video interviste di UnitusFLASH con il professor Luigi Di Gregorio docente di “comunicazione politica, pubblica e sfera digitale” presso l’università della Tuscia di Viterbo.

Questa intervista, come quelle che seguiranno, hanno lo scopo di avvicinare alla materia tutti quegli studenti che magari con ansia e trepidazione si preparano ad affrontare il nuovo anno accademico.

La materia trattata dal prof. Luigi Di Gregorio, è a mio parere, affascinante e molto attuale e fornisce spunti di riflessione e strumenti tecnici per analizzare quella che è il modo di comunicare della politica oggi; un tipo di comunicazione che deve giocoforza sottostare alle regole dettate dai mass media, ai loro format e alle strettissime tempistiche da questi imposte.

Durante il corso si parlerà di mass media, di politica e di mediatizzazione della politica, di quel fenomeno cioè che inizia con l’arrivo della televisione che cambia inevitabilmente il modo di fare politica, la quale deve confrontarsi con il mezzo che andrà ad utilizzare adeguandosi alle sue logiche. È per questo infatti che si può affermare come sia la politica ad inseguire la media logic e non il contrario.

Una volta i partiti politici erano pregni di ideologia ed avevano una visione del mondo che proponevano ai possibili elettori fidelizzandoli. L’avvento della televisione ha portato l’esigenza di dare un volto al partito politico, spostando l’attenzione dall’ideologia alla persona, ed ecco come si giunge a parlare di personalizzazione della politica; tutto questo però ha reso l’elettorato più fluido e volubile e trasformato i politici in follower dei loro stessi elettori, come si sentirà affermare dal professore più volte durante le lezioni.

Non abbiamo la presunzione di essere esaustivi per carità; magari però vedendo il docente, sentendolo parlare e fornire brevi accenni sul contenuto del corso, come in questo caso, possiamo fare in modo che gli studenti del Disucom si avvicinino alle lezioni con meno preoccupazione. Almeno lo speriamo. Enjoy!

Alberto Krebel Honeigmann