Un corretto metodo di studio per l’università

Un problema che affligge molti studenti è il passaggio dalla scuola superiore all’università. In particolare si presentano grandi difficoltà sul modo in cui si affronta lo studio. Il motivo è anche abbastanza semplice: si continua ad usare un metodo di studio strettamente legato alla realtà delle scuole superiori. Perciò con questo articolo vi propongo alcuni suggerimenti personali per migliorare il vostro rendimento, essere più produttivi ed affrontare il vostro corso di studi con serenità.  Prima di iniziare con i consigli, confrontiamo un attimo le due realtà.

LA SCUOLA SUPERIORE

Quando si frequenta una scuola superiore si va a lezione tutti i giorni. Questo impegno pone un preciso ritmo alla giornata: orari, materie, compiti in classe ed interrogazioni. Fino all’ora di pranzo è tutto programmato. Arrivati al pomeriggio lo studente torna a casa ed esegue i compiti assegnati e definiti da un certo numero di esercizi e di pagine da studiare per la mattinata successiva. Si nota facilmente che lo studente della scuola superiore non deve pensare ad altro che a ripetere questo ciclo fino alla fine della scuola.

L’UNIVERSITÀ

Terminata la maturità e finite le vacanze, lo studente si ritrova un bel grattacapo: gli viene richiesta un’autonomia organizzativa e gestionale che nessuno gli ha mai insegnato. Non ci sono più lezioni obbligatorie, compiti a casa o interrogazioni programmate. Si ha una grande libertà nel gestirsi ed è proprio questa libertà che spesso e volentieri crea qualche problema: non si riesce fin da subito a capire come gestire lo studio.

IL GIUSTO METODO

Il primo passo da fare, quindi,  è essere da subito consapevoli di questo cambiamento. Fatto ciò, non resta che adottare un metodo di studio efficace, adatto alla nuova realtà e alla nostra portata. Un corretto metodo si basa principalmente sui seguenti aspetti:

  • Pianificazione;
  • Prendere appunti;
  • Tecniche di memorizzazione;
  • Gruppi di studio e Tutoraggio.

Vediamoli in breve.

PIANIFICAZIONE

Ogni studente universitario che si rispetti deve avere un minimo di pianificazione dello studio. Decidere cosa e quanto studiare su base giornaliera, settimanale o mensile può essere arduo, specialmente se si ha poca voglia, ma è sempre meglio che ritrovarsi con un librone da studiare a dieci giorni dall’esame. Di conseguenza pianificare un tot di pagine da studiare ogni volta rende l’impresa molto più accessibile.

PRENDERE APPUNTI

Sembra una cosa semplice ma non lo è. Gli appunti sono i vostri migliori amici e al contempo i vostri peggiori nemici: se sono scritti bene rendono lo studio più semplice, ma se sono presi in modo errato e confusionario possono rendervi la vita difficile. È quindi necessario raggiungere una certa dimestichezza, imparando a sintetizzare gli argomenti trattati e realizzare mappe concettuali, grafici e schemi riassuntivi. Il consiglio che vi do è di prendere appunti durante la lezione e poi riscriverli in maniera più ordinata in un secondo momento. Da non sottovalutare anche l’utilizzo di colori diversi per migliorare l’impatto visivo (molto utile per chi ha un’ottima memoria fotografica). Non fate però l’errore di tralasciare i libri, che restano comunque le vostre armi principali per affrontare lo studio.

TECNICHE DI MEMORIZZAZIONE

Ci sono moltissime tecniche di memorizzazione che potete trovare in giro per la rete, ma bisogna fare i conti con un bel problema: ogni studente è diverso dagli altri. C’è chi legge e capisce tutto al volo, chi memorizza un’intera pagina soltanto guardandola e chi, ad esempio, ha bisogno di ripetere il concetto a voce alta più volte per memorizzarlo. Non esiste, quindi, una tecnica universale. Il suggerimento che vi do è di sperimentarne alcune e trovare quella più adatta alle proprie esigenze.

GRUPPI DI STUDIO E TUTORAGGIO

I gruppi di studio rappresentano un punto fondamentale per la nostra carriera universitaria. Confrontandovi con i vostri colleghi potete rimediare appunti se siete stati assenti a qualche lezione, chiarire dubbi su certi argomenti ed ottenere supporto morale in vista degli esami. Inoltre sono delle ottime occasioni per coltivare una corretta vita sociale all’università.

Foto gruppo di studio

L’università mette a disposizione degli studenti anche un servizio di tutorato. Compito della figura del Tutor è quello di seguire gli studenti nella formazione del piano di studi, risolvendo eventuali dubbi ed aiutandoli a pianificare gli esami. Rappresenta anche un valido supporto morale e motivazionale. Perciò sfruttate quest’occasione ed interpellate i Tutor dell’ateneo per qualsiasi cosa. Vi assicuro che saranno sempre disponibili e disposti ad aiutarvi.

COSE DA EVITARE

Per finire vediamo qualche rapido suggerimento su cosa non bisogna assolutamente fare:

  • Non imparate le cose a memoria. Un metodo di studio basato sulla pura memorizzazione è completamente sbagliato. Cercate di comprendere quello che studiate e riformularlo con parole vostre;
  • Evitate le grandi nottate in bianco per lo studio. Ognuno ha un indole diversa, c’è chi è più mattiniero e chi più notturno. È anche vero però che studiare un’intera notte per recuperare il tempo perso in prossimità di un esame non solo è controproducente, ma danneggia anche la vostra salute. Cercate quindi di pianificare i tempi di studio e rispettateli in modo corretto e costante;
  • Non isolatevi. Non restate da soli in un angolo della stanza a prendere solo appunti, cercate a tutti i costi di fare nuove amicizie ed interagire il più possibile con i vostri colleghi. L’unione fa la forza.

Vi lascio augurandovi di passare una bella esperienza universitaria e di essere attivi più che potete partecipando ai vari seminari proposti per accrescere maggiormente la vostra cultura personale. Come diceva il grande Steve Jobs: “Siate affamati, siate folli!

Gianluca Alfano