Paolo Ceccarini: dall’Unitus a Sinola, il percorso di uno scrittore viterbese

A distanza dei nostri canonici 15 giorni, torniamo con una nuova puntata della rubrica “How I Did it”, lo spazio dedicato agli studenti Unitus che sono riusciti a realizzare i propri sogni anche grazie alle conoscenze e alle competenze acquisite presso l’Università della Tuscia. Protagonista di oggi è il trentaquattrenne Paolo Ceccarini, laureatosi presso la facoltà di Scienze della Comunicazione nell’indirizzo magistrale di Comunicazione d’Impresa nel 2011 e, oggi, impegnato attivamente in quello che da sempre è stato il suo obiettivo: diventare uno scrittore.

“Attualmente sono uno scrittore, è il mio impegno principale, e in questo periodo sono occupato con la promozione di ‘Sinola’, il mio secondo romanzo”. Non vi è alcuna titubanza nella risposta che Paolo fornisce alla nostra primissima e semplice domanda: “Di cosa ti occupi?”. La sua, come poi continua a spiegarci, è una passione che proviene dall’adolescenza, quando l’ancora giovanissimo scrittore si dilettava nella scrittura principalmente per dar vita ai suoi pensieri. “Nei prossimi mesi”, continua Paolo, “sarò impegnato in alcune presentazioni del mio ultimo romanzo – un fantasy distopico – su tutto il territorio italiano. Mi dirigerò a Pisa, poi a Udine e Milano, ma anche a Roma e in altre città”. Impegni non di poco conto, che daranno un bel po’ da fare all’amante della letteratura, ma che a noi descrive con il sorriso sulla bocca, segno evidente di quanto tutto questo possa renderlo felice del suo lavoro. “Sono stato anche contattato da un blog ,‘Spaghetti Writers’, che mi ha chiesto di poter pubblicare un mio racconto breve (lo trovate QUI). La cosa mi ha fatto davvero piacere, ci tengo molto a questo scritto dove affronto il tema della psicologia aggiungendo un po’ di horror. Leggendolo le persone possono cominciare a conoscermi e avvicinarsi alla mia scrittura, gratuitamente”.

Come dicevamo poco fa, penna e calamaio sono da sempre state le più grandi passioni di Paolo, ma prima di dedicarsi anima e corpo alla prosa, vi è stato anche un periodo da poeta. Come ci spiega l’intervistato, all’età di 17 anni ha avuto l’occasione di vincere il suo primo premio in assoluto partecipando al concorso per giovani poeti “Gianni Gronchi” di Pontedera. Un primo traguardo, che gli ha permesso di cominciare a credere di più in se stesso e reificare le proprie ambizioni per la prima volta: “Ammetto che quello è stato il primo di molti altri”, affermazione che Paolo fa con una ben motivata punta di orgoglio, “Poi, ho avuto modo anche di pubblicare una mia raccolta di poesie… ma non mi occupo più di questo campo da anni, anche perché si tratta di una cosa troppo intima, che ti mette a nudo molto più di un romanzo”. Andando avanti con la narrazione della propria avventura letteraria, Paolo arriva a parlarci del suo primo romanzo vero e proprio: “Venne pubblicato nel 2013 dall’editrice viterbese Alter Ego Edizioni. Il titolo è ‘Dentro Ambra’ e parla della vita di un impiegato un po’ fantozziano. Purtroppo il libro è ormai fuori edizione poiché ero alla ricerca di una casa editrice più grande. Oggi sono impegnato con Prospero Editore, di Novate Milanese, una piccola editoria che stampa solo gli scritti che reputa più promettenti nel campo della letteratura. Sono molto contento di lavorare con loro, anche perché il mio è un fantasy, un genere un po’ fuori dagli schemi classici”. Tuttavia, come continua a spiegare Paolo, esso sta prendendo sempre più spazio nella cultura letteraria italiana, generalmente poco avvezza a queste tematiche. Un merito legato al successo di opere divenute internazionali come “Harry Potter” o “Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco” (“Game of Thrones”, per i profani), per citarne due.sinolaTutto questo, ribadisce lo stesso Paolo, è stato reso possibile anche grazie ai suoi studi universitari, effettuati presso la ex facoltà di Scienze della Comunicazione (un tempo ospitata presso il complesso del S.Carlo). “Per quanto riguarda la mera scrittura, il percorso universitario mi ha aiutato molto, soprattutto con gli esami di Linguistica Italiana. Ricordo con piacere il Prof. Riccardo Gualdo (oggi docente presso il DISTU) con il quale feci anche la mia prima tesi, dedicata all’analisi dei giornali online e dei loro contenuti. Oltre a lui, anche il Prof. Maurizio Ridolfi (docente di Storia Contemporanea presso il DEIM). I suoi insegnamenti sull’evoluzione e le implicazioni politiche dei Mass media sono state fondamentali per la scrittura del mio nuovo romanzo. Ho bellissimi ricordi anche della Prof.ssa Giuseppina Gianfreda (docente di Economia per la Comunicazione al DISUCOM), del Prof. Silvio Franco (docente di Statistica al DEIM) e del Prof. Giovanni Fiorentino, i quali insegnamenti di Sociologia dei Consumi coltivo ancora oggi (oggi Direttore del DISUCOM e docente di Teoria e Tecnica dei Media)”. Tutte materie che, come abbiamo anticipato, hanno contribuito moltissimo alla realizzazione del distopico “Sinola”.

In ‘Sinola’ c’è moltissima Sociologia e si parla tanto anche dell’importanza dei Mass media come strumenti al servizio del Potere”, continua poi lo scrittore. “L’avventura è incentrata proprio in questa città dove regna l’anarchia (la grande città di Sinola, ndr) e che si trova a essere l’oggetto della contesa tra varie nazioni potentissime”. Nel romanzo, come poi continua a spiegarci l’autore, si parla di politica, uso della tecnologia come strumento di assoggettamento, distruzioni di massa e amore struggente. Non mancano anche dei mutanti (lo sono anche i due protagonisti, Sid e Dan), razza che nello scritto di Paolo Ceccarini rappresenta il “diverso”  e che resta avvolta da un alone di mistero e misticità dato dalla proprio natura, che si discosta moltissimo dal concetto di “umano dotato di superpoteri” consegnato all’immaginario collettivo da Marvel e DC Comics. Tra le tematiche trova inoltre spazio quella del viaggio, altro argomento che da sempre occupa i pensieri dell’Università della Tuscia e al quale l’Ateno dedica molti seminari e corsi all’interno delle mura dei propri Dipartimenti. Tirando le somme, potremmo definire ‘Sinola’ come l’insieme delle esperienze accumulate da Paolo nella propria vita e affinate dagli studi universitari, che gli hanno permesso di realizzare un’opera complessa ed estremamente attuale.

Guardando al futuro, speriamo prossimo, Paolo ci confida di avere già nel cassetto due romanzi di futura pubblicazione: “Il primo di questi tratta di una storia d’amore, anzi, di una serie di storie d’amore frammentate e intrecciate”, tematica che si discosta molto dal più recente scritto, ma che continuerà a parlare della società e di come l’umanità vive oggi la propria esistenza. “Con l’altro”, prosegue lo scrittore, “tornerò a parlare di fantascienza e filosofia e incentrerò la narrazione sulla storia di un uomo solitario e affetto da una dipendenza davvero fuori dal comune”. Non mancheranno, anche in quest’ultimo, delle attualizzazioni molto importanti con le più moderne tecnologie e la società, ma Paolo non vuole rivelarci altro per non rovinarci la sorpresa.

Concludendo l’interessante e stimolante chiacchierata, Paolo decide di condividere con noi dei consigli, indirizzati a tutti coloro che sono intenzionati a seguire i suoi passi: “Ci sono due cose fondamentali da sapere. Per prima cosa, sembrerà banale, bisogna saper scrivere, e per acquisire questa capacità bisogna leggere tanto ed esercitarsi con la scrittura… scrivere, cancellare e riscrivere all’infinito. L’obiettivo è quello di riuscire a distaccarsi fino a mettersi nei panni del lettore esterno. Questo porta ovviamente a un grandissimo impegno, ma si tratta di un passaggio fondamentale. La seconda è quella di farsi conoscere, costruire una rete attraverso pubblicazioni su riviste e blog, facendo girare il proprio nome con dei contenuti più piccoli, come dei racconti brevi”.