Giuliano Maria Fabbri: dalla Tuscia a Los Angeles con Bytek Marketing

Giuliano Maria Fabbri, classe 1993, è il protagonista del nostro nuovo appuntamento con la rubrica “How I did it”, lo spazio dedicato agli universitari dell’Unitus che sono riusciti a realizzarsi nel proprio campo di studio.

La storia del nostro intervistato comincia tra le aule del DEIM, il Dipartimento di Economia, Ingegneria, Società e Impresa dell’Università degli Studi della Tuscia. È in questo luogo che Giuliano ha completato la sua triennale in Ingegneria Industriale e che ora si appresta a conseguire una laurea magistrale in Ingegneria Meccanica ma, soprattutto, è proprio qui che ha potuto accumulare una serie di conoscenze, accademiche e interpersonali, che gli hanno permesso di mettere in moto il motore di ByTek Marketing.

Bytek è una società che si occupa di Web Marketing online e nasce dall’unione degli intenti di sei universitari della Tuscia”, ci ha raccontato il giovane CEO, “Con me ci sono Paolo dello Vicario (dal quale è partita l’idea), Daniele Cattaneo, Elisa Luci, Ivan Cicconi e Alessandro Camilletti, studenti provenienti da più corsi di laurea. Di recente si è aggiunta anche un’altra persona, Valentina Tortolini, docente alla IMT di Lucca”. La vita dell’imprenditore ha richiesto a Giuliano un notevole impegno, che lo studente ha dovuto alternare allo studio e ad alcune esperienze all’estero: “Per sei mesi ho anche frequentato l’Università di New York. Dividere il mio tempo tra i vari impegni non è stato semplice, ma ci sono riuscito e mi resta un solo esame, oltre alla tesi, che ho deciso di dedicare al ‘Risk management’ e sulla quale ho già cominciato a lavorare”.

Qui ci occupiamo di ‘Inbound Marketing’ e sfruttiamo il web per scoprire nuovi utenti interessati ai prodotti realizzati dai nostri clienti. Questo lo facciamo attraverso i dati e le informazioni che Internet traccia, analizza e mette a nostra disposizione. Tale processo permette di ottimizzare il budget dedicato alle campagne pubblicitarie, focalizzandosi su un bacino di utenti potenzialmente interessati e non a una platea casuale”. Descrivendoci l’operato della giovane azienda, Giuliano non ha messo da parte il suo entusiasmo, reificazione delle soddisfazioni che il successo del progetto è riuscito a portare a lui e il resto del team.

bytek marketing

Riguardo la provenienza dei clienti di ByTek, la risposta dataci da Giuliano ci permette di comprendere appieno il potenziale di questa giovane società dalle grandi speranze: “Attualmente non abbiamo moltissimi clienti nel viterbese, questo perché il nostro servizio ha un target medio-alto, cosa che ci allontana dai bisogni che generalmente caratterizzano le imprese situate nella Tuscia. Principalmente provengono dalle città del Nord, come Milano e Torino, ma abbiamo anche alcuni clienti all’estero, tra i quali due startup di Los Angeles”. Tuttavia, la domanda potrebbe in futuro spronare i giovani esperti di marketing a migrare altrove, anche se la volontà comune è quella di mantenere la sede di Viterbo, come base operativa: “Ci piacerebbe mantenere Viterbo come sede operativa d’eccellenza, magari anche per fornire una spinta al territorio. Qui resterà sempre casa nostra, magari potremo aprire delle basi commerciali, a Los Angeles per esempio”.

Mentre questi progetti restano in divenire, Bytek si concentra su altre opportunità più vicine: “Nel 2018 torneremo con l’evento ‘Disruptive Data’ e questa volta avremo due incontri: uno a Viterbo, presso il DEIM, e un altro a Milano. Dobbiamo ancora decidere della date precise, ma intanto saremo a Rimini il prossimo giugno, in occasione del Marketing Festival [21, 22 e 23 giugno 2018, ndr]”. Appuntamenti importanti per il team, che gli permetteranno di farsi conoscere ancora di più e costruire una rete di contatti, passaggio indispensabile per qualsiasi azienda che fonda il suo lavoro sul rapporto con i clienti e gli utenti finali.

Fondamentale, nella realizzazione di tutto quello che Bytek Marketing rappresenta, sono stati gli studi universitari seguiti da Giuliano presso l’Università degli Studi della Tuscia. In primis, l’università gli ha permesso di conoscere quelli che sono i suoi attuali soci, senza i quali il progetto sarebbe rimasto un mero sogno nel cassetto, ma ha anche permesso all’iniziale seme di Bytek di crescere fino a sbocciare. Nel particolare, ha spiegato Giuliano, i professori di Ingegneria sono sempre stati pronti a fornire supporto e consigli, a partire dal Prof. Stefano Ubertini, Direttore del Dipartimento. Dovuti ringraziamenti sono diretti anche ai Prof. Giuseppe Calabrò (Elettrotecnica), Stefano Rossi (Misure Meccaniche e Termiche), Pierluigi Fanelli (Fondamenti di Costruzione di Macchine), Ilaria Baffo (Gestione dei Progetti e degli Impianti Industriali), Barbara Aquilani (Marketing) e lo stesso Rettore Alessandro Ruggieri, che ha sempre seguito il progetto con estremo interesse.

A oggi, dopo tre anni di vissuto, Bytek può contare sul supporto di 14 persone, compresi i sei soci fondatori. Tale successo, oltre che al supporto fornito dalle Istituzioni (Università e BIC Lazio), è stato reso possibile grazie al duro lavoro di tutto il team, che continua a raggiungere un traguardo dopo l’altro. Un esempio importante, che non può far altro che spronare altri giovani universitari a credere nei propri sogni e a impegnarsi per realizzarli. Presso la società, ci ha spiegato Giuliano Fabbri, è inoltre possibile svolgere tirocini universitari (opportunità rivolta agli studenti del DEIM) ed effettuare le attività di alternanza scuola-lavoro rivolte alle Scuole superiori. Delle occasioni estremamente interessanti, che andrebbero sfruttate per imparare, dal vivo, cosa voglia dire realizzare il proprio sogno e raggiungere il successo.