Viaggiando oltre il cielo: l’astronauta Umberto Guidoni inaugura il nuovo anno accademico del DEIM

Lectio magistralis per l’inaugurazione dell’anno accademico 2017/2018 dei corsi di ingegneria dell’UNITUS, ospite della giornata: Umberto Guidoni, primo astronauta italiano sulla Stazione Spaziale Internazionale nel 2001.

Oggi, 5 dicembre, è stato inaugurato presso l’Auditorium del rettorato di Santa Maria in Gradi, il nuovo anno accademico 2017/2018 del corso di laurea in Ingegneria Industriale e il corso di laurea magistrale in Ingegneria Meccanica. A presentare l’incontro è stato il Direttore del Dipartimento DEIM, il Prof. Stefano Ubertini, ringraziando tutti i presenti, le autorità e i relatori che sono intervenuti e introducendo il Dott. Umberto Guidoni (astronauta, scrittore e divulgatore scientifico): “Il tema dello spazio e dell’aerospazio è un tema fondamentale per l’Ingegneria Industriale, in particolare nella regione Lazio, dove ha una rilevanza importante. E poi è un tema affascinante, soprattutto se raccontato da chi nello spazio c’è stato, come il Dottor Guidoni”.In seguito all’intervento di presentazione del docente del DEIM, Giuseppe Calabrò, il Dott. Umberto Guidoni ha tenuto una lezione coinvolgente incentrata sulla ISS, raccontando nel dettaglio il suo viaggio “oltre il cielo” e rivelando i segreti del cosmo attraverso un video che ha riportato tutte le fasi dell’esperienza nello Spazio da lui compiuta nel 2001: dal lancio dello Shuttle verso la stazione spaziale fino al suo ritorno. Ha continuato mostrando tutti i progetti previsti per i prossimi anni, compreso quello del primo atterraggio su Marte da parte di astronauti, non più solo di rover, con la speranza, inoltre, che i viaggi nello spazio diventino in futuro accessibili a tutti. Successivamente, Guidoni ha risposto esaustivamente alle domande dei presenti che, sempre più incuriositi dall’argomento, chiedevano ulteriori dettagli su come fosse la vita nello spazio.

Dopo l’intervento è seguita una tavola rotonda dal titolo “Ingegneria, Impresa e Aerospazio” in cui i relatori, personalità del mondo della ricerca, dell’università e dell’imprenditoria del settore Aerospazio, hanno presentato le loro aziende e le attività di cui si occupano.L’incontro si è concluso non nello Spazio, ma in Italia, dove il Dott. Guidoni ha esposto anche delle critiche: “Il nostro Paese ha bisogno di una visione a lungo termine che è mancata da molti anni”, riferendosi ai diversi settori recentemente ignorati dai nostri politici. Nel particolare, l’astronauta ha rivolto il suo discorso ai giovani e alle brillanti menti del nostro Paese, che fanno percorsi scientifici e tecnici e che hanno numerose difficoltà – più che in altre Nazioni – nel trovare un lavoro, cosa che li costringe a lasciare l’Italia: “Qui ognuno deve trovare il proprio percorso da solo, in altri Paesi è più semplice: esistono diversi percorsi e diverse opportunità. È chiaro che in molti qui scelgano di andare altrove. Io sottoscrivo, comunque, il fatto che all’estero ci si debba andare. È un’opportunità di crescita, di conoscere realtà diverse, di diventare migliori dal punto di vista individuale”.Negli ultimi anni le iscrizioni nei corsi di Ingegneria Meccanica sono in aumento, si tratta di una disciplina all’avanguardia nella tecnologia moderna. L’Università della Tuscia offre diverse specializzazioni tra cui scegliere e anche la possibilità di trovare buone offerte di lavoro. In ogni caso, l’incontro di oggi non ha solo inaugurato il nuovo anno accademico dei corsi del DEIM, ma ha portato la mente di tutti i presenti oltre il cielo, in un’avventura sognata da sempre, ma non ancora fisicamente possibile per tutti.

Foto di Gianluca Alfano