Social Media Manager e Web Analyst: i lavori del futuro secondo i giovani

Niente più astronauti, medici e banchieri, i giovani sognano il web. È sostanzialmente questo il risultato di una recente ricerca condotta dal Sanpellegrino Campus su un campione di 2500 studenti tra i 18 e i 25 anni.

Stando ai dati raccolti, oltre metà dei giovani italiani interpellati (il 54%) si augura di ricevere una chiamata di lavoro e, tra loro, uno su tre spera che l’offerta sia legata a un impiego nel campo delle nuove tecnologie di comunicazione (web, App e social media).
Lo scopo dei ragazzi, questa volta in linea con gli “antichi” desideri dei loro padri, sarebbe quello di raggiungere l’indipendenza dalla famiglia (44%). Ben il 32% di loro vorrebbe lavorare nei social media, magari curare una delle pagine più popolari di Facebook, o anche il profilo di qualche star. Fuori ogni dubbio è che gli impieghi ambiti un tempo sono sempre meno ricercati. Questo cambio di rotta è ovviamente legato allo stato dell’evoluzione tecnologica, ai tempi moderni, ma anche al voler sfondare nel campo hi-tech come hanno fatto i propri beniamini. Infatti, i giovani sperano oggi di realizzare un’App di successo (27%), di venire assunti in un’azienda che si occupa di indicizzare i siti nei motori di ricerca (23%), di avviare una startup nell’e-business (23%) e di occuparsi di analisi dei dati (18%). Interessante è vedere come quasi tutti i giovani intervistati siano poco o per niente interessati a divenire delle web star (le mode dello streamer e del blogger pare stiano scemando) e che solo l’8% di loro sia ancora alla ricerca del famigerato “posto fisso”, utopia appartenente a un’isola sempre più lontana. Tra i nuovi modelli da seguire restano comunque sul podio personaggi come Buffon (32% delle preferenze), il fondatore di Amazon Jeff Bezos (28%) e Larry Page, co-fondatore di Google (21%). Spariscono dai radar dei sogni personalità come Mark Zuckerberg e altri leader del mondo social, realtà (virtuale) sempre più snobbata dalle nuove generazioni, che preferiscono un lavoro da “dietro le quinte”. In ognuno di questi campi, le università italiane stanno cercando costantemente di accelerare, così da restare al passo con i tempi e di offrire opportunità interessanti ai loro iscritti. Per gli universitari della Tuscia, l’Unitus offre eccellenze a 360° con ognuno dei suoi sei Dipartimenti. Anche il Disucom, a partire dal prossimo anno, inaugurerà un nuovo trampolino di lancio: una nuova laurea magistrale legata all’informazione digitale, dedicata a chi vuol fare del web e della Comunicazione degli strumenti per il successo. I tempi degli astronauti sono terminati, ora i giovani ambiscono a divenire dei pionieri hi-tech, almeno finché non si riaprirà davvero la corsa allo spazio; magari, a quel punto, i giovani potranno tornare a sognare le stelle.