Libri che viaggiano: il BookCrossing arriva al DISUCOM

Si è svolta ieri la giornata di apertura del punto BookCrossing del dipartimento DISUCOM. Il luogo designato per presentare tale iniziativa è stato la sala di lettura, che per l’occasione è stata totalmente invasa dagli studenti del dipartimento, del liceo scientifico Ruffini e dai professori, tutti muniti di generosità e di libri da donare per l’evento.

Solitamente per “BookCrossing” s’intende uno spazio designato di un luogo pubblico in cui le persone scambiano i libri che hanno letto con quelli che vengono “abbandonati “da altri individui.

Uno spazio del genere era già presente al Disucom, ma il direttore Giovanni Fiorentino ha pensato bene di spingersi oltre e di “far vivere di più gli spazi”, quindi favorire l’interazione tra studenti, promuovere la cultura e condividere la conoscenza attraverso una passione che accomuna ed unisce le persone: la lettura. Infatti ogni libro donato sarà arricchito da un’etichetta che conterrà un messaggio e un codice di riconoscimento che gli consentirà di viaggiare grazie ai lettori.

L’idea è quella di legare a questi libri dei messaggi” interviene la docente Giovanna Santini. “Quindi creare l’occasione per scambiare idee, condividere conoscenze e spazi. Sarà un modo per comunicare qualcosa di significativo all’esterno”.

All’evento hanno partecipato anche lo scrittore Fabio Stassi e l’editore di Minimum Fax Daniele Di Gennaro, che con i loro interventi hanno sottolineato l’importanza che tale iniziativa ha sui giovani e sulla società.

Il vero senso del bookcrossing è regalare i libri” ha detto Fabio Stassi “Non mi ricordo tutti i libri che ho letto, ma mi ricordo chi me li ha regalati, perché ha compiuto una scelta che ha influito su di me”. Le persone che decidono di regalarci un libro incidono sulla nostra vita di lettori e sulla nostra immaginazione, ci arricchiscono e alimentano il nostro bisogno patologico di narrazione. Grazie a questo gesto si costituiscono i lettori che abiteranno le biblioteche e che garantiranno la sopravvivenza dell’editoria indipendente.

Ogni volta che leggete il libro di un editore indipendente sostenete la libertà di stampa, di pensiero e di immaginazione”.

Come spesso accade, l’immaginazione che scaturisce dalla lettura può evolversi in passione per la scrittura e, a tal proposito, la professoressa Rossella Cravero ha annunciato che a Marzo si ripartirà il laboratorio di scrittura creativa del Disucom, con cui sono già stati pubblicati tre romanzi dalla casa editrice Sette Città di Viterbo.

Per concludere in bellezza la manifestazione è stato proiettato il documentario scritto da Fabio Stassi “L’uomo delle montagne”, dedicato al poeta Dino Campana.