Spazi900 protagonista del terzo incontro dei seminari di Cultura in Gradi

Si è svolto ieri, 23 marzo, il terzo incontro dei seminari di Cultura in Gradi presso l’Aula Magna del complesso di Santa Maria in Gradi. L’ospite della giornata è stato il Direttore della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, Andrea De Pasquale, il tema: la valorizzazione delle collezioni letterarie del Novecento.

Il seminario si è aperto con la presentazione del professore Francesco Maria Donini, in quale ha ringraziato la professoressa Silvana Ferreri, promotrice dei seminari organizzati per il Dipartimento Disucom e il direttore De Pasquale per la partecipazione.

La stessa Ferreri ha presentato, poi, l’ospite di questa giornata: “Due parole per presentare Andrea de Pasquale: una laurea in lettere classiche e una vocazione. Vocazione per la ricerca e il libro”.

Il direttore, durante l’incontro, ha parlato di libri, archivi, biblioteche, di valorizzazione della letteratura di tutto il Novecento e, più in particolare, di “collezioni speciali”, termine che indica un insieme di materiali di natura diversa accomunati da storie e criteri di raccolta ben chiari. Altro argomento affrontato è stato quella della storia della presenza dei musei nelle biblioteche pubbliche statali. Infatti, aggiunge, il tema della giornata è stato dedicato principalmente alla nascita di un museo letterario all’interno della Biblioteca Nazionale Centrale, chiamato Spazi900: “Non si tratta di un’anomalia se vista in un contesto europeo – dice il direttore – anche se qui in Italia non siamo abituati a queste cose”.Il progetto Spazi900, nella volontà di valorizzare il patrimonio letterario del Novecento e di renderlo accessibile a un pubblico più vasto, nasce dalla consapevolezza di una precisa vocazione verso la cultura contemporanea. Il suo fulcro permanente è “La stanza di Elsa”, dove vengono ricreate le suggestioni del laboratorio di scrittura dei Elsa Morante attraverso gli arredi originari che componevano il suo studio. Il resto della mostra è dedicato a tutti gli autori che hanno caratterizzato lo scenario della letteratura del novecentesca.

“L’idea del museo non era quella di fare la stanza delle meraviglie o esporre gioielli di famiglia, ma era quella di voler educare al patrimonio. Cioè di dire che la biblioteca ha queste cose, soprattutto in un’ottica di politica culturale. Siamo di fronte ad un panorama nazionale in cui le biblioteche non sanno più cosa sono. La Biblioteca Nazionale Centrale vuole essere la biblioteca del Novecento, della contemporaneità, così nasce Spazi900. Un museo non di uno scrittore, ma un museo della letteratura novecentesca particolarmente indirizzata alle scuole e targato sui grandi capolavori”.

Il seminario si è concluso con una serie di foto che mostravano i diversi materiali presenti nel museo: bozze, testi e quaderni dei più celebri scrittori che hanno popolato la letteratura contemporanea. Il museo Spazi900 è una grande occasione per chi ama la produzione letteraria dello scorso secolo, un luogo in cui poter conoscere e studiare i grandi autori che hanno portato al mondo grandi storie.